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Testo Unico Sicurezza
11/26/2004
Sicurezza sul lavoro - Schema di Testo Unico per la sicurezza e la salute sul lavoro - Approvazione del Consiglio dei Ministri

19/11/2004








Ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di Decreto Legislativo per il Testo Unico per la sicurezza e salute sul lavoro.



Il provvedimento, molto corposo (187 articoli, 13 titoli e 16 allegati), annunciato dal Ministero del Lavoro nell`aprile del 2003, ha tra l`altro l`obiettivo di mettere ordine nell`eccesso di produzione legislativa sulla materia (recepimento di numerose direttive comunitarie e leggi nazionali, di cui le piu` vecchie risalgono agli anni `50).



L`iter del provvedimento vedra` ora l`acquisizione dei pareri delle Commissioni Parlamentari e della Conferenza Stato - Regioni, oltre che delle parti sociali, prima della definitiva approvazione.



La delega per l`emanazione di tale Testo Unico (previsto dall`art. 3, comma 1, della Legge n. 229/03, cosiddetta Legge di semplificazione 2001) prevedeva originariamente la scadenza del 9 settembre 2004, ma con il Decreto - Legge ``onnibus`` per la Pubblica amministrazione (il D.L. 136/04, convertito nella Legge n. 186/04) e` stata prorogata al 31 marzo 2005.



La delega e` stata esercitata sulla base delle prescrizioni della Unione Europea ed anche in attuazione di tre direttive europee non ancora recepite nel nostro ordinamento: quella sull`esposizione all`amianto, quella sulla esposizione ai rischi da esposizione al rumore, nonche` la direttiva sui rischi da esposizione alle vibrazioni.



Il nuovo Testo Unico si muove sulle tre seguenti linee direttrici :



- prevedere che la normativa antinfortunistica venga applicata a tutte le tipologie di lavoro, ampliando notevolmente la platea dei lavoratori coinvolti, avendo una particolare attenzione alle tipologie di lavoro regolate dalla ``Riforma Biagi``;



- valorizzare gli Organismi Bilaterali e la responsabilita` delle parti sociali in materia di sicurezza;



- riservare una particolare attenzione alle esigenze delle piccole e medie imprese.







Si fa riserva di ulteriori comunicazioni sui contenuti del T.U. e sull`iter procedurale del provvedimento.







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